Non residenziale: dopo un 2013 ancora negativo tornano al segno più i negozi, stabili i capannoni.

Non residenziale: dopo un 2013 ancora negativo tornano al segno più i negozi, stabili i capannoni.

Il mercato immobiliare non residenziale mostra segnali di ripresa dall'inizio di quest'anno, dopo anni di crisi profonda. L'inversione di tendenza è stata annunciata dal direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, Gianni Guerrieri, nel corso del convegno di presentazione del Rapporto sugli «Immobili a destinazione terziaria, commercialie e produttiva» relativo al 2013 ed elaborato con Assilea (Associazione italiana leasing). Segnali positivi provengono anche dal settore leasing.

«Nel 2013, è finito il momento discendente - spiega Guerrieri - nel primo trimestre 2014 registriamo infatti una ripresa delle compravendite del +4,7% di negozi, +1,6% nei capoluoghi, un -0,8% per i capannoni, che segna un sostanziale pareggio dopo anni di flessioni».

Trend e valore 
Resta il fatto che i dati finali relativi al 2013 contenuti nel rapporto registrano una diminuzione del 9,3% rispetto al 2012 delle compravendite di immobili del settore non residenziale (in linea con l'andamento del settore residenziale). Complessivamente la stima del valore di scambio delle tre tipologie non residenziali (uffici, negozi e capannoni) è pari a circa 12,1 miliardi di euro, con un calo rispetto all'anno precedente di 2,4 miliardi. Valore che è dimezzato rispetto al 2008 (anno di riferimento del primo rapporto), quando si era attestato a 25,4 miliardi.

Uffici 
Il 2013 ha segnato una diminuzione delle compravendite di uffici e studi privati del 10,8% rispetto all'anno precedente (9.276 transazioni su uno stock di 642mila unità registrati nella categoria catastale A10). Uniche eccezioni Toscana (+8,5% per 828 scambi) e Piemonte (+0,6%). Per comprare un immobile adibito ad ufficio servono mediamente 1.490 euro al metro quadrato (il 2% in meno rispetto allo scorso anno): tutte le regioni riportano il segno negativo, ad eccezione di Veneto (+8,2%), Valle d'Aosta (+5,4%) e Sardegna (+2,1%). Il calo peggiore in Campina (-5%), seguita da Liguria (-4,6%) e Puglia (-4,4%).

Negozi 
Il calo per gli esercizi commerciali è in linea con la media di settore (-9,3% per un totale di 21.130 transazioni). Ma il dato è il risultato di una performance differenziata a livello territoriale, con flessioni a doppia cifra per i negozi del nord-ovest (-12,5%), del sud (10,8%) e delle isole (-12,5%), mentre reggono meglio nord-est (-5,4%) e il centro (-5,2%). Differenze ancora più forti tra e città, con Bari che perde il 33,1% delle compravendite rispetto al 2012 e Catania che segna, invece, un incremento del 29,1%. Bene anche Firenze (+8,4%) e Bologna (+1,8%). Scende del 3,3% la quotazione media nazionale, a poco meno di 1.750 euro al metro, con aumenti registrati solo in Friuli Venezia Giulia (+5,8%), Sardegna (+3%) e Veneto (+0,4%).

Capannoni 
Passa dal -20% del 2012 al -7,7% del 2013 il calo delle compravendite di capannoni (9.246 trasnsazioni su uno stock di circa 735mila unità censite nelle categorie catastali D1 e D7, per il 60% circa concetrati al Nord). A ridimensionare le perdite sono soprattutto la Sardegna (+20,5%), la Toscana (+13,3%) e il Lazio (+6,1%). La quotazione media nazionale per i capannoni è pari a 527 euro al metro, in diminuzione del 2,3% rispetto al 2012.

Leasing 
Il settore del leasing inizia il 2014 nel segno della ripresa, «anche grazie al più favorevole inquadramento fiscale e all'apertura del comparto ai professionisti per il finanziamento di immobili», spiega Assilea. Nei primi quattro mesi dell'anno è stato finanziato circa un miliardo di investimenti immobiliari con 1.076 nuovi contratti, con una crescita di oltre il 20 per cento rispetto allo stesso periodo del 2013.

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